CardioNews
Approfondimenti
Prevenzione
Centri Cardiologici
Glossario
Link
Andrologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Farmacologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Oncologia Pneumologia Psichiatria Reumatologia
Anticoncezionali Aritmia Benessere Biomedicina Cardiologia Cardiologia Invasiva Cuore Cuore Online Diagnostica Dimagrire Dislipidemia Erboristeria Farmaci Farmaci Online Farmacovigilanza Fecondazione Gravidanza Farmacista Menopausa Nutrizione Omocisteina OncoGinecologia Pronto Soccorso Psicologia Sindrome Metabolica Stroke Trombosi UroGinecologia Vaccini Vaccini Online Vaccinazioni

Cardio News

I disturbi respiratori durante il sonno aumentano il rischio di aritmie negli anziani
Il rischio di ectopia ventricolare complessa e di fibrillazione atriale aumenta con l’aumentare della gravità dei disturbi respiratori durante il sonno negli uomini anziani.Precedenti studi avevano dimostrato che i disturbi del respiro durante il sonno sono associati ad aritmie e...(Leggi)
Infiammazione e proteina C-reattiva nella malattia cardiovascolare
Ricercatori dell’Università di Bergen, in Norvegia, hanno compiuto una revisione riguardante il ruolo dell’infiammazione nello sviluppo di aterosclerosi e delle complicanze correlate.Sia la malattia infiammatoria cronica sia le infezioni acute sono associate ad un aumentato rischio di eventi cardiovascolari.La vaccinazione...(Leggi)
La frequenza cardiaca a riposo è un predittore indipendente di eventi coronarici nelle donne
E’ stata valutata la frequenza cardiaca a riposo, un predittore indipendente di rischio cardiovascolari, nelle donne.Lo studio di coorte prospettico ha preso in esame i dati del Women's Health Initiative ( WHI ), riguardanti 129.135 donne in postmenopausa, arruolate in...(Leggi)
Ruolo degli eosinofili nella patogenesi dell’infarto miocardico
Ricercatori dell’Università di Verona hanno preso parte a due ricerche sulla genetica dell'infarto del miocardio con il Verona Heart Study, uno studio di popolazione che dal 1996 ha raccolto il DNA di più di 2.000 pazienti con malattie cardiache.Uno studio...(Leggi)
L’infezione da Cytomegalovirus aumenta le pressione arteriosa
L’infezione da Cytomegalovirus ( CMV ) è un fattore di rischio per l’ipertensione, oltre a svolgere un ruolo anche nel processo aterosclerotico.Ricercatori dell’Harvard Medical Scool a Boston negli Stati Uniti, hanno compiuto esperimenti su modelli murini; alcuni topi sono stati...(Leggi)
Legame genetico tra malattia parodontale e malattia coronarica
Ricercatori hanno identificato loci di suscettibilità condivisi per la malattia coronarica e per la periodontite.La coronaropatia e la periodontite presentano fattori di rischio simili ed entrambe sono caratterizzate da risposte infiammatorie croniche.Ricercatori dell’Università di Kiel in Germania, hanno studiato due...(Leggi)
Gli inibitori della pompa protonica aumentano il rischio di infarto miocardico nei pazienti in trattamento con Clopidogrel
I pazienti che assumono Clopidogrel ( Plavix ) dopo un infarto miocardico sono a più alto rischio di recidiva se stanno assumendo contemporaneamente gli inibitori della pompa protonica.Lo studio, condotto per 6 anni su più di 13.000 pazienti di 66...(Leggi)
Impiego del contraccettivo ormonale e malattia cardiovascolare
I contraccettivi ormonali, comunemente prescritti come contraccettivi orali, rappresentano un metodo ampiamente utilizzato per prevenire l’ovulazione, l’impianto, e di conseguenza, la gravidanza.Lo studio WHI ( Women’s Health Initiative ) ha dimostrato un rischio cardiovascolare associato alla terapia ormonale menopausale tra...(Leggi)
La gravità dell’apnea notturna permette di predire la mortalità nell’insufficienza cardiaca ischemica
L’apnea durante il sonno è associata ad un aumento della mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca ischemica.Ricercatori del Toronto General Hospital in Canada hanno studiato 193 pazienti con scompenso cardiaco e frazione d’eiezione ventricolare sinistra ( FEVS ) pari al...(Leggi)
Una statina riduce il rischio di coaguli venosi del 43% nei soggetti con bassi livelli di colesterolo LDL e alti valori di hsCRP
Un’analisi dello studio JUPITER ha mostrato che la somministrazione di una statina riduce il rischio di formazione di coaguli venosi in una percentuale superiore al 40%.Lo studio JUPITER ( Justification for the Use of statins in Primary prevention: an Intervention...(Leggi)
 
 
 
 
 
      Cardiologia.net
      CardiologiaOnline.net
      CardiologiaOnline.it
      ForumCardiologico.net
      Aritmologia.it
      Aritmologia.net
      ForumAritmologico.net
      Arrhythmia.net
      Einthoven.net
 
      Cardiologia.org
 
 
      Angina Pectoris
      Aritmie
      Fibrillazione Atriale
      Ictus
      Infarto miocardico
      Ipertensione
      Scompenso cardiaco
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.