u Ipertensione polmonare secondaria
A mio cugino, di anni 9, è stata
diagnosticata un'ipertensione polmonare secondaria.Ora stanno cercando, con difficoltà,
di scoprirne la causa. Dove posso rivolgermi in Italia per questo tipo di problema? E cosa
si può fare?
Si rivolga al Prof. Cesare Fiorentini,
presso l'Ospedale San Paolo di Milano.
u Le cardiopatie più frequenti
Quali sono le cardiopatie che si
presentano più frequentemente? Quali i campanelli d'allarme e come prevenire?
Si tratta della cardiopatia ipertensiva e
della cardiopatia ischemica.
Mancanza di respiro durante sforzo e innalzamento pressorio sono i segnali iniziali della
prima; dolore toracico a riposo o da sforzo rappresentano quelli della seconda.
u Bradicardie e tachicardie associate a gasteropatie
Da circa tre anni soffro durante i
periodi autunnali/invernali di gastriti antrali. Non appena compaiono i classici sintomi
quali nausea, bruciore sotto lo sterno, digestioni lente etc., compaiono anche fenomeni
legati al battito cardiaco: principalmente "tuffi al cuore" (in particolare
durante anche minimi aumenti del battito cardiaco dovuti a sforzo) ma soprattutto
quest'ultimo anno, fenomeni di fibrillazioni durante la notte con brividi e formicolii
alle braccia e alle gambe o continui risvegli di soprassalto.
Il respiro diventa faticoso e
"tremolante".
Devo dire che nei precedenti due anni i problemi gastrici e quelli cardiaci scompaiono
praticamente del tutto in primavera ed estate.
Penso le possa essere utile sapere che da sempre in presenza di sforzi notevoli e
prolungati nel tempo ho avuto episodi di grande spossatezza.
Le espongo brevemente il mio completo
quadro clinico:
- Ho 31 anni.
- Malformazione cardiaca (mi hanno sempre detto benigna)
definita "cuore d'atleta" (anche se atleta proprio non potrei definirmi).
- Emiblocco sinistro (inusuale e precoce vista l'età).
- Durante l'ultima gastroscopia riscontrata incontinenza
cardiale con gastropatia congestizia - Helycobacter negativo
Il quadro cardiaco che lei descrive è, per
la sua età, nei limiti della norma.
I problemi che descrive potrebbero essere collegati a extrasistoli ripetitive.
Il suo quadro gastritico basterebbe da solo a giustificarle.
Si sottoponga in ogni caso ad un controllo ecg dinamico ed ecocardiografico.
u Angina microvascolare
Vorrei sapere tutto sul dolore da angina
microvascolare.
E' un dolore del tutto analogo a quello
della angina tradizionale, ma che non deriva dalla presenza di lesioni macroscopicamente
documentabili a livello delle coronarie.
Si tratterebbe di una malattia del
microcircolo coronarico.
u Gonfiori diffusi
A mia moglie si gonfiano il contorno
degli occhi, le guance l' addome e le mani, ed a volte tutto il corpo soprattutto di
notte. Vorrei sapere se è un problema di endocrinologia e se no a quale specialista devo
rivolgermi la ringrazio anticipatamente.
Le consiglio di rivolgersi ad un bravo
internista, che le saprà consigliare le indagini più appropriate.
u Prolasso della valvola mitrale: quando si deve
operare?
Ho quasi 40 anni, maschio, coniugato
senza figli, vivo e lavoro a Roma, non fumo, sono leggermente iperteso (prendo una
compressa di 4 mg di PROCAPTAN al giorno) e ormai da quasi tre anni non pratico più
alcuna attività sportiva.
Ho un prolasso della mitrale che provoca un
rigurgito di entità severa e che ha portato i diametri del ventricolo sin. in sistole da
33mm a 38,6mm e in diastole da 52mm a 73mm.
Non ho mai avuto sintomi particolari nè
tantomeno limitanti. Talvolta, sporadicamente, avverto dei battiti anomali ma, per il
resto, salgo i quattro piani di scale fino al mio appartamento senza accusare un
particolare sforzo.
Secondo Voi è opportuno un intervento di
valvuloplastica ( o di sostituzione, nel caso in cui la valvola fosse particolarmente
malridotta) ?
In caso contrario, a quali rischi potrei
andare incontro ?
Purtoppo mancano alcuni dati clinici ed
ecocardiografici per poterle rispondere con correttezza. Quello che posso dirle è che è
molto importante, nella risoluzione chirurgica dei problemi mitralici, non perdere il
"momento giusto", altrimenti l'intervento invece di migliorare la situazione
può a volte addirittura peggiorarla.
Si faccia quindi consigliare, con tutta la
documentazione in suo possesso, da un bravo cardiologo.
u Tachicardia sinusale
Sono una donna di 29 anni e sono
all'ottavo mese di gravidanza. Per l'utilizzo di un eventuale anestesia mi hanno
consigliato di fare l'elettrocardiogramma. Così ho fatto e purtroppo mi sono spaventata,
forse inutilmente. La diagnosi è stata: tachicardia sinusale con le seguenti specifiche
sul tracciato:
- "tachicardia sinusale con intervallo P-R corto
- sottoslivellamento di ST moderato (sottoslivellamento di
ST 0.05 + MV)
- angolo QRS-T abnorme (differenza asse QRS-T > 60)
- ECG Anormale
- Reporto non confermato"
Vorrei sapere se è il caso di fare
ulteriori accertamenti.
P.S. Sono epilettica e mi curo con
Fenobarbitale (Gardenale 200 mg al dì)
Le alterazioni osservate, pur non indicando
nulla di realmente pericoloso, rendono prudente una valutazione cardiologica di uno
specialista.
u Extrasistolia ventricolare frequente
Mio marito all'età di 38 anni ha
scoperto di avere "qualcosa al cuore" la cui diagnosi è stata questa: ritmo
sinusale normofrequente.extrasistolia ventricolare estremamente frequente, prevalentemente
monomorfa con lunghi periodi di bigeminismo.8 coppie. Vorrei, per cortesia, sapere il
grado di gravità , il significato e la possibile terapia.
Le extrasistoli ventricolari, soprattutto
quando molto frequenti e a coppie, possono indicare un quadro di sofferenza cardiaca.
In realtà la loro presenza è possibile in
un cuore sano ed essere legata ad alterazioni metaboliche, ormonali, a stati di stress.
Latteggiamento più saggio e prudente
mi sembra quello di sottoporre suo marito ad un esame ecocardiografico eventualmente
seguito da una prova da sforzo.
u Fibrillazione atriale parossistica e disturbi
gastrici
Circa 15 giorni fa sono stato colpito da
Fibrillazione 140 bpm; ricoverato in ospedale mi è stata diagnosticata una Fibrillazione
Atriale Parossistica e mi è stata prescritta la seguente terapia: 1 Cardioaspirina una
volta al giorno e 3 compresse di Rytmonorm al giorno, inoltre siccome ho problemi gastrici
mi e stata prescritta del Cytotec.
Subito nei primi giorni ho avuto dei
problemi di stomaco con acidita, eruttazioni e bruciori.
Di conseguenza ho cambiato farmaco
(Omeprazen). Adesso i disturbi che mi sono rimasti sono: eruttazioni (con senso di
oppressione all'esofago superiore) e tremolii e battito accelerato seguiti da rossore al
viso. Volevo chiedere puo esserci correlazione tra i disturbi gastrici e la Fibrillazione,
considerando che soffro anche di una Sindrome di Gilbert?
Una patologia gastrica può scatenare
fenomeni di fibrillazione atriale. Oltre ad eseguire un ecocardiogramma per verificare le
condizioni del suo cuore, è pertanto opportuno che lei si sottoponga ad indagini anche
delle vie digerenti.
u Aumento dei battiti cardiaci, dopo incidente
stradale
Sono alto 1.60cm e peso 68Kg, ho 52anni.
All'età di 37 anni ho cominciato ad andare in bicicletta da corsa facendo mediamente 2-3
uscite a settimana per tutto l'anno senza avere problemi (nelle visite sportive ero
idoneo), ho sempre fumato circa 7-8 sigarette al giorno adesso sono a 10. Nel '93 sono
stato investito frontalmente riportando: trauma cranico, sette costole rotte, clavicola, e
scapola rotta in due punti e 10 punti sullo stinco sinistro. Da allora ogni tanto accuso
un mancamento della gamba destra che passa in 20 secondi. Dopo la convalescenza ho ripreso
ad andare in "mountain bike" senza alcun problema. L'anno scorso al ritorno da
una settimana bianca ho accusato fatica rispetto al mia compagno di uscita, in salita.
Cosa strana, lui pesa 80 kg, e questo si è ripetuto anche in uscite successive. A questo
punto ho notato che i battiti cardiaci erano alti sia a riposo che sotto sforzo.In passato
ricordavo che avevo 60 battiti al mattino appena sveglio ora ne ho 72, ricercando i
certificati delle visite sportive fatte in passato risultavano essere 64 a riposo e 130
sotto sforzo. Adesso mi sono dotato di un cardiofrequenzimetro e la mattina appena alzato
mentre mi vesto o allaccio le scarpe tocco i 96-100 battiti/min. Ora durante le uscite in
pianura se spingo sono sempre a 150-160, se faccio 100 m di scatto arrivo a 180 batt./min.
e dopo due ore anche se vado piano i battiti sono attestati sempre a 150. Ho fatto analisi
e risultano valori al limite inferiore per ferro (sempre stato al limite) e pochi globuli
rossi ma in tolleranza ed ematocrito 1 punto sotto. Nelle visite sportive non mi hanno
saputo dare spiegazione, qualcuno ha detto che è questione di allenamento visto che da
due anni faccio solo uscite domenicali. Ho ripreso ad allenarmi facendo jogging con tre
uscite settimanali, nessun cambiamento, anche a piedi i battiti sono elevati , già a
passo svelto arrivo a 120. Non prendo farmaci e non ho altre malattie.
Vorrei sapere se rischio qualcosa e/o se
queste pulsazioni sono genetiche ed io in passato non le avevo notate.
P.S:
Faccio notare che ho molta sudorazione.
Aggiungo che mio fratello è stato sottoposto ad angioplastica, potrei anch'io avere un
restringimento che sopporto bene a riposo avendo sempre fatto sport tranne che
incrementare i battiti.
E difficile che le sue osservazioni
sullandamento della frequenza cardiaca siano legate a problemi di ischemi cardiaca.
Le consiglierei comunque di approfondire le
indagini sottoponendosi ad un ecocardiogramma e ad una prova da sforzo per valutare il suo
livello di tolleranza allo sforzo e monitorare landamento della sua frequenza.