PROGETTO CUORE
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DOMANDE e RISPOSTE

a cura del Dr. Flavio Doni
Policlinico Multimedica di Sesto San Giovanni (Milano)

CONSULENZA IN CARDIOLOGIA

Chi lo desidera può inviare domande ai nostri esperti in Cardiologia.
E’ importante che le domande siano formulate in modo chiaro e conciso.

E-mail medicina@xagena.it specificando Progetto "CUORE"


u Ipertensione polmonare secondaria

A mio cugino, di anni 9, è stata diagnosticata un'ipertensione polmonare secondaria.Ora stanno cercando, con difficoltà, di scoprirne la causa. Dove posso rivolgermi in Italia per questo tipo di problema? E cosa si può fare?

Si rivolga al Prof. Cesare Fiorentini, presso l'Ospedale San Paolo di Milano.


u Le cardiopatie più frequenti

Quali sono le cardiopatie che si presentano più frequentemente? Quali i campanelli d'allarme e come prevenire?

Si tratta della cardiopatia ipertensiva e della cardiopatia ischemica.
Mancanza di respiro durante sforzo e innalzamento pressorio sono i segnali iniziali della prima; dolore toracico a riposo o da sforzo rappresentano quelli della seconda.


u Bradicardie e tachicardie associate a gasteropatie

Da circa tre anni soffro durante i periodi autunnali/invernali di gastriti antrali. Non appena compaiono i classici sintomi quali nausea, bruciore sotto lo sterno, digestioni lente etc., compaiono anche fenomeni legati al battito cardiaco: principalmente "tuffi al cuore" (in particolare durante anche minimi aumenti del battito cardiaco dovuti a sforzo) ma soprattutto quest'ultimo anno, fenomeni di fibrillazioni durante la notte con brividi e formicolii alle braccia e alle gambe o continui risvegli di soprassalto.

Il respiro diventa faticoso e "tremolante".
Devo dire che nei precedenti due anni i problemi gastrici e quelli cardiaci scompaiono praticamente del tutto in primavera ed estate.
Penso le possa essere utile sapere che da sempre in presenza di sforzi notevoli e prolungati nel tempo ho avuto episodi di grande spossatezza.

Le espongo brevemente il mio completo quadro clinico:

  • Ho 31 anni.
  • Malformazione cardiaca (mi hanno sempre detto benigna) definita "cuore d'atleta" (anche se atleta proprio non potrei definirmi).
  • Emiblocco sinistro (inusuale e precoce vista l'età).
  • Durante l'ultima gastroscopia riscontrata incontinenza cardiale con gastropatia congestizia - Helycobacter negativo

Il quadro cardiaco che lei descrive è, per la sua età, nei limiti della norma.
I problemi che descrive potrebbero essere collegati a extrasistoli ripetitive.
Il suo quadro gastritico basterebbe da solo a giustificarle.
Si sottoponga in ogni caso ad un controllo ecg dinamico ed ecocardiografico.


u Angina microvascolare

Vorrei sapere tutto sul dolore da angina microvascolare.

E' un dolore del tutto analogo a quello della angina tradizionale, ma che non deriva dalla presenza di lesioni macroscopicamente documentabili a livello delle coronarie.

Si tratterebbe di una malattia del microcircolo coronarico.


u Gonfiori diffusi

A mia moglie si gonfiano il contorno degli occhi, le guance l' addome e le mani, ed a volte tutto il corpo soprattutto di notte. Vorrei sapere se è un problema di endocrinologia e se no a quale specialista devo rivolgermi la ringrazio anticipatamente.

Le consiglio di rivolgersi ad un bravo internista, che le saprà consigliare le indagini più appropriate.


u Prolasso della valvola mitrale: quando si deve operare?

Ho quasi 40 anni, maschio, coniugato senza figli, vivo e lavoro a Roma, non fumo, sono leggermente iperteso (prendo una compressa di 4 mg di PROCAPTAN al giorno) e ormai da quasi tre anni non pratico più alcuna attività sportiva.

Ho un prolasso della mitrale che provoca un rigurgito di entità severa e che ha portato i diametri del ventricolo sin. in sistole da 33mm a 38,6mm e in diastole da 52mm a 73mm.

Non ho mai avuto sintomi particolari nè tantomeno limitanti. Talvolta, sporadicamente, avverto dei battiti anomali ma, per il resto, salgo i quattro piani di scale fino al mio appartamento senza accusare un particolare sforzo.

Secondo Voi è opportuno un intervento di valvuloplastica ( o di sostituzione, nel caso in cui la valvola fosse particolarmente malridotta) ?

In caso contrario, a quali rischi potrei andare incontro ?

Purtoppo mancano alcuni dati clinici ed ecocardiografici per poterle rispondere con correttezza. Quello che posso dirle è che è molto importante, nella risoluzione chirurgica dei problemi mitralici, non perdere il "momento giusto", altrimenti l'intervento invece di migliorare la situazione può a volte addirittura peggiorarla.

Si faccia quindi consigliare, con tutta la documentazione in suo possesso, da un bravo cardiologo.


u Tachicardia sinusale

Sono una donna di 29 anni e sono all'ottavo mese di gravidanza. Per l'utilizzo di un eventuale anestesia mi hanno consigliato di fare l'elettrocardiogramma. Così ho fatto e purtroppo mi sono spaventata, forse inutilmente. La diagnosi è stata: tachicardia sinusale con le seguenti specifiche sul tracciato:

  • "tachicardia sinusale con intervallo P-R corto
  • sottoslivellamento di ST moderato (sottoslivellamento di ST 0.05 + MV)
  • angolo QRS-T abnorme (differenza asse QRS-T > 60)
  • ECG Anormale
  • Reporto non confermato"

Vorrei sapere se è il caso di fare ulteriori accertamenti.

P.S. Sono epilettica e mi curo con Fenobarbitale (Gardenale 200 mg al dì)

Le alterazioni osservate, pur non indicando nulla di realmente pericoloso, rendono prudente una valutazione cardiologica di uno specialista.


u Extrasistolia ventricolare frequente

Mio marito all'età di 38 anni ha scoperto di avere "qualcosa al cuore" la cui diagnosi è stata questa: ritmo sinusale normofrequente.extrasistolia ventricolare estremamente frequente, prevalentemente monomorfa con lunghi periodi di bigeminismo.8 coppie. Vorrei, per cortesia, sapere il grado di gravità , il significato e la possibile terapia.

Le extrasistoli ventricolari, soprattutto quando molto frequenti e a coppie, possono indicare un quadro di sofferenza cardiaca.

In realtà la loro presenza è possibile in un cuore sano ed essere legata ad alterazioni metaboliche, ormonali, a stati di stress.

L’atteggiamento più saggio e prudente mi sembra quello di sottoporre suo marito ad un esame ecocardiografico eventualmente seguito da una prova da sforzo.


u Fibrillazione atriale parossistica e disturbi gastrici 

Circa 15 giorni fa sono stato colpito da Fibrillazione 140 bpm; ricoverato in ospedale mi è stata diagnosticata una Fibrillazione Atriale Parossistica e mi è stata prescritta la seguente terapia: 1 Cardioaspirina una volta al giorno e 3 compresse di Rytmonorm al giorno, inoltre siccome ho problemi gastrici mi e stata prescritta del Cytotec.

Subito nei primi giorni ho avuto dei problemi di stomaco con acidita, eruttazioni e bruciori.

Di conseguenza ho cambiato farmaco (Omeprazen). Adesso i disturbi che mi sono rimasti sono: eruttazioni (con senso di oppressione all'esofago superiore) e tremolii e battito accelerato seguiti da rossore al viso. Volevo chiedere puo esserci correlazione tra i disturbi gastrici e la Fibrillazione, considerando che soffro anche di una Sindrome di Gilbert?

Una patologia gastrica può scatenare fenomeni di fibrillazione atriale. Oltre ad eseguire un ecocardiogramma per verificare le condizioni del suo cuore, è pertanto opportuno che lei si sottoponga ad indagini anche delle vie digerenti.


u Aumento dei battiti cardiaci, dopo incidente stradale

Sono alto 1.60cm e peso 68Kg, ho 52anni. All'età di 37 anni ho cominciato ad andare in bicicletta da corsa facendo mediamente 2-3 uscite a settimana per tutto l'anno senza avere problemi (nelle visite sportive ero idoneo), ho sempre fumato circa 7-8 sigarette al giorno adesso sono a 10. Nel '93 sono stato investito frontalmente riportando: trauma cranico, sette costole rotte, clavicola, e scapola rotta in due punti e 10 punti sullo stinco sinistro. Da allora ogni tanto accuso un mancamento della gamba destra che passa in 20 secondi. Dopo la convalescenza ho ripreso ad andare in "mountain bike" senza alcun problema. L'anno scorso al ritorno da una settimana bianca ho accusato fatica rispetto al mia compagno di uscita, in salita. Cosa strana, lui pesa 80 kg, e questo si è ripetuto anche in uscite successive. A questo punto ho notato che i battiti cardiaci erano alti sia a riposo che sotto sforzo.In passato ricordavo che avevo 60 battiti al mattino appena sveglio ora ne ho 72, ricercando i certificati delle visite sportive fatte in passato risultavano essere 64 a riposo e 130 sotto sforzo. Adesso mi sono dotato di un cardiofrequenzimetro e la mattina appena alzato mentre mi vesto o allaccio le scarpe tocco i 96-100 battiti/min. Ora durante le uscite in pianura se spingo sono sempre a 150-160, se faccio 100 m di scatto arrivo a 180 batt./min. e dopo due ore anche se vado piano i battiti sono attestati sempre a 150. Ho fatto analisi e risultano valori al limite inferiore per ferro (sempre stato al limite) e pochi globuli rossi ma in tolleranza ed ematocrito 1 punto sotto. Nelle visite sportive non mi hanno saputo dare spiegazione, qualcuno ha detto che è questione di allenamento visto che da due anni faccio solo uscite domenicali. Ho ripreso ad allenarmi facendo jogging con tre uscite settimanali, nessun cambiamento, anche a piedi i battiti sono elevati , già a passo svelto arrivo a 120. Non prendo farmaci e non ho altre malattie.

Vorrei sapere se rischio qualcosa e/o se queste pulsazioni sono genetiche ed io in passato non le avevo notate.

P.S:
Faccio notare che ho molta sudorazione.
Aggiungo che mio fratello è stato sottoposto ad angioplastica, potrei anch'io avere un restringimento che sopporto bene a riposo avendo sempre fatto sport tranne che incrementare i battiti.

E’ difficile che le sue osservazioni sull’andamento della frequenza cardiaca siano legate a problemi di ischemi cardiaca.

Le consiglierei comunque di approfondire le indagini sottoponendosi ad un ecocardiogramma e ad una prova da sforzo per valutare il suo livello di tolleranza allo sforzo e monitorare l’andamento della sua frequenza.

 

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