Iniziamo il nostro viaggio proprio dalle
piastrine che, nel cosmo ematico, navigano la loro vita di virtute e conoscenza, scorrendo
e fluttuando, elettricamente sensibili a cogliere un bisogno di aiuto e dunque di
intervento: rapidissime a trasmettere, come un tam tam imprescindibile, i richiami che
convocano altre piastrine ad addensarsi proprio nel punto leso, efficienti nel tamponare,
funzionali ad innescare il processo di coagulazione.
Ed eccole dunque sopraggiungere da vicino e
da lontano, formare ed allungare i propri pseudopodi, esplorarsi, avvilupparsi, aggregarsi
in una vitalissima rete di sopravvivenza intrappolando gli altri abitanti di
quelluniverso sempre meno sconosciuto.
Nelle immagini che proponiamo non vi è
traccia di artificio.
Non pezzi di tessuto crudamente schiacciati tra i due classici vetrini, non sezioni
complesse che debbono essere ricostruite con fatica dallocchio e
dallabitudine, bensì, semplicemente e direttamente, le piastrine nel loro aspetto
sinora più ignorato: quello a tutto tondo.
Diventa allora semplice apprezzare le
differenze di scala e di forma tra gli "abitanti" del sistema circolatorio: la
tranquilla globulosità delle emazie, il maestoso incedere dei leucociti, il solido e
pacato esistere del pavimento endoteliale.